Comunicato stampa CIP Sardegna N° 43 del 31-05-2017

Comunicato stampa CIP Sardegna N° 43 del 31-05-2017

I luoghi della Sardegna incantano gli sportivi per clima ideale, bellezze naturalistiche e organizzazione sempre al top.

Il CIP Sardegna ha contribuito di suo, facendo in modo che tre manifestazioni internazionali avessero un entusiastico riscontro tra gli addetti ai lavori. Dopo la Coppa del Mondo di Tennis in Carrozzina ad Alghero e il Mondiale di Calcio 5 per Ipovedenti, tutt’ora in corso a Cagliari, è il momento di un altro avvenimento di alto profilo.

La sua esatta denominazione è Para-Archery European Circuit, un torneo, individuale e a squadre, che ricorda tanto la Coppa del Mondo per normodotati.

È stato illustrato agli operatori dell’informazione che questa mattina a Cagliari hanno potuto prendere confidenza con la sede di via Grosseto, 1 da due anni la nuova casa del Comitato Sardo Paralimpico. Il presidente regionale del Cip Paolo Poddighe, il vice presidente nazionale Cip Sandrino Porru, il vice presidente regionale dell’INAIL Michele Pintus e il presidente dell’ASD Arcieri Torres di Sassari Bruno Derudas si sono resi disponibili per spiegare esattamente le fasi della settimana arcieristica nel nord est Sardegna. Assente giustificata l’assessora allo Sport del Comune di Olbia Silvana Pinducciu che ha comunque mandato un saluto scritto.

 Scenari da Pararchery

Il suo coinvolgimento non è un caso perché si giocherà al Geo Village di Olbia, tra il quattro e l’undici giugno 2017. Quella gallurese sarà una delle due tappe a cielo aperto assegnate all’Europa: l’altra è prevista in Repubblica Ceca. Ma non finisce qui perché la competizione sarà ripetuta anche nei prossimi tre anni, sempre a Olbia.

Nel giorno della cerimonia di chiusura sono attesi nell’isola il presidente nazionale del CIP Luca Pancalli e Mario Scarzella, nella sua triplice veste di presidente della FITARCO, presidente della World Archery Europe e vice presidente della WA (World Archery).

ALCUNI TRA PIÙ FORTI ARCIERI DEL MONDO FARANNO TAPPA AD OLBIA

L’allestimento è stato affidato alle cure dei tesserati all’ A.S.D. Arcieri Torres Sassari che non vedono l’ora di dare il benvenuto alle quindici rappresentative europee. In tutto gareggeranno circa ottanta atleti. Più un’altra sessantina tra staff, arbitri e accompagnatori. Oltre a quello del CIP Sardegna, l’evento può contare sul sostegno concreto di INAIL e Regione Sardegna.

Sotto l’aspetto agonistico sarà una chicca assolutamente da non perdere perché i partecipanti al circuito olbiese concorreranno anche alle qualificazioni per il prossimo Mondiale di Pechino, ad agosto. Inoltre saranno attribuiti punti importanti per il ranking.

E non mancherà lo spettacolo perché tra atleti paralimpici e normodotati non c’è differenza: i secondi danno tranquillamente filo da torcere ai primi.

Per una manifestazione di così alto valore agonistico sono attesi i più forti esponenti della disciplina. Tra Mondiale, Paralimpiade ed Europei saranno in tutto ventuno i medagliati che si faranno valere sui paglioni allineati nel campo gara.

Ma tutti gli ottanta partecipanti sono i migliori del mondo. Rappresentano le seguenti nazioni: Austria, Francia, Germania, Georgia, Gran Bretagna, Islanda, Italia, Lettonia, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Svezia, Turchia, Ucraina.

 Elisabetta Mijno e Roberto Airoldi in azione ai Giochi Paralimpici di Rio 2016 dove hanno conquistato l’argento mixed team ricurvo

Tra le squadre favorite c’è anche quella italiana che a Olbia arriverà accompagnata dal capo missione Oscar De Pellegrin (medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Londra e consigliere federale Fitarco), dal responsabile Tecnico di settore Guglielmo Fuchsova, dagli allenatori Gabriele Meneghel e Antonio Tosco e dalla fisioterapista Chiara Barbi.

Tra i sedici convocati figura la coppia mista Roberto Airoldi – Elisabetta Mijno che ha conquistato la medaglia di bronzo alle recenti Paralimpiadi di Rio.

Ecco la composizione della selezione azzurra:

Arco Olimpico Open Maschille: Roberto Airoldi (Arcieri Cameri), Giulio Genovese (Dyamond Archery Palermo), Fabio Tomasulo (Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa), Stefano Travisani (Arcieri San Bernardo di Milano), Veronica Floreno (Dyamond Archery Palermo), Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre) e Annalisa Rosada (Arcieri Del Leon).

Compaund Open: Matteo Bonacina (Arcieri Castiglione Olona), Giampaolo Cancelli (Arcieri Torrevecchia), Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra), Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre) e Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery Palermo).

W1: Fabio Azzolini (Arcieri Montale), Daniele Cassiani (Arcieri Fivizzano), Salvatore Demetrico (Apple Club Arcieri Camporotondo), Asia Pellizzari (Arcieri Del Castello).

Sbarcheranno ad Olbia immediatamente dopo la conclusione dei Campionati Italiani, valida opportunità per arrivare in terra sarda al top della forma.

 Veronica Floreno al tiro (Alberga)

GLI INTERVENTI DURANTE LA CONFERENZA STAMPA

Paolo Poddighe (presidente CIP Sardegna): “Il Para-Archery European Circuit dà lustro all’attività d’alto livello del Comitato che ho l’onore di presiedere. È un completamento del lavoro dispiegato per il rilancio dell’attività paralimpica, a tutti i livelli e in tutto il territorio regionale attraverso una permeante attività mediatica. Il Tiro con l’Arco è una disciplina che abbraccia l’attività olimpica e paralimpica già da prima che nascesse il CIP. L’integrazione tra normodotati e disabili all’interno della FITARCO è massima. Tanto è vero che quest’anno, in Coppa del Mondo, Alberto Simonelli ed Eleonora Sarti stanno mietendo medaglie a tutti i livelli, compresa la categoria dei normodotati. Questo a dimostrazione che non esistono barriere che dividono le due attività. Ad Olbia l’appuntamento 2017 è un esperimento, ma dall’edizione 2018 i numeri saranno sicuramente più che raddoppiati perché la Sardegna offre la possibilità di intraprendere l’attività outdoor in un periodo dell’anno in cui, in altre località, si riscontrano difficoltà. Grazie a questa programmazione quadriennale le Federazioni internazionali potranno a loro volta progettare l’attività nei loro calendari. E infatti è certo che la prossima edizione si svolgerà nella prima settimana di luglio”.

 da sx Derudas, Porru, Poddighe e Pintus

Sandrino Porru (vice presidente CIP Nazionale): “Sottolineo l’importanza di un evento di così alto livello in Sardegna che ovviamente ci lusinga. Il Pararchery è portatore di un messaggio essenziale che sancisce l’inclusione tout court in una disciplina in cui scompare totalmente l’ambito della disabilità. Manifestazioni di questa ampia portata ci permettono di implementare ancora di più il corollario degli appuntamenti di tutte le organizzazioni internazionali che il Comitato Paralimpico sta mettendo in auge. Nell’isola stiamo dando un apporto determinante in tutto ciò. Siamo una punta di diamante nel paralimpismo italiano”.

Silvana Pinducciu (assessora allo Sport Comune Olbia): “Sono lieta di condividere l’iniziativa. Olbia accoglierà questi campioni con entusiasmo e nella speranza di poter sempre essere disponibile anche in futuro per tali eventi che presentano al mondo il nostro territorio e le nostre bellezze naturali. Ringrazio il presidente Paolo Poddighe per avermi dato questa opportunità. Buon lavoro”.

Michele Pintus (vice Direttore Regionale INAIL): “Tengo a sottolineare l’importanza della partnership con il CIP. L’INAIL viene spesso visto semplicemente come ente a tutela dei rischi da lavoro e del risarcimento. In realtà la sua mission principale è di fare in modo, per quanto possibile, che chi subisca l’infortunio, continui ad essere persona di testa e di fisico. La vita del lavoratore che subisce l’infortunio non deve finire; per noi questo è un punto fondamentale. Lo sport è un aspetto che consente all’infortunato di dimostrare le proprie abilità. Per noi è importante creare partnership con soggetti che incentivano lo sport a livello professionale, come lo è il CIP, che lo fa con i percorsi dovuti. La manifestazione di Olbia è una buona opportunità per invogliare quelli che, dal punto di vista del loro essere e del loro sentire, si sentono moralmente distrutti. Gli arcieri paralimpici trasmettono un messaggio importante: si può dare ancora tantissimo e si può essere importanti per sé e per la propria famiglia”.

Bruno Derudas (presidente ASD Arcieri Torres Sassari): “Abbiamo una solida tradizione con gli appuntamenti internazionali. Da venti anni, nell’unico lago naturale della Sardegna, noi della Torres organizziamo il Torneo Internazionale Lago di Baratz. Poi sono seguite altre importanti manifestazioni che hanno caratterizzato gli anni duemila, a cominciare dall’Europeo Indoor disputato a Sassari nel 2004. Sempre nella mia città abbiamo ospitato le finali degli Europei Gran Prix (2006). A seguire i Campionati Italiani 3D a Baratz (2009) e l’anno successivo i campionati Italiani Pararchery. Infine altre due importanti manifestazioni accolte nel Lago di Baratz: gli Europei 3D (2010) e i Mondiali 3D (2013)”.

DETTAGLI DELLA DISCIPLINA

Negli ultimi due anni il movimento del Tiro con l’Arco Paralimpico è raddoppiato sia in Italia, sia nel mondo.

La disciplina è accattivante perché può annoverare, per esempio, atleti senza braccia che tirano con i piedi. I risultati che ne derivano sono uguali o maggiori rispetto ai normodotati: è uno sport che non pone limiti alle persone. C’è una grande capillarità in tutto il mondo; la Federazione Internazionale conta 168 paesi affiliati.

Con queste premesse la settimana sarda del Pararchery riserverà pronostici aperti: gli esperti ipotizzano gare fino all’ultima freccia e molto spesso si ricorrerà allo shoot off, uno spareggio secco che premierà chi più avvicina la freccia al centro.

Saranno protagoniste nelle due categorie che animeranno il parterre gallurese: il Compaund che annovera l’arco con le carrucole, e l’Olimpico, che prevede l’utilizzo dell’arco classico.

 Fabio Azzolini in mira

In quest’ultima specialità sono previste gare individuali e a squadre, con 72 frecce di qualifica, divise a volèe di tre. Conclusa la gara di qualifica, che inizia il 6 giugno, seguirà quella ad eliminazione diretta, individuale e a squadre, con i 32 migliori del tabellone. In questo caso si utilizzano dodici frecce: chi arriva per primo a 6 si aggiudica il set. Si può vincere, pareggiare o perdere ottenendo rispettivamente due, uno, zero punti. Fa sua la partita chi raggiunge quota sei punti.

Nel Compaund sono disponibili cinque volèe da tre frecce e prevarrà chi totalizza il punteggio maggiore.

E’ possibile seguire le attività del Cip Sardegna su Facebook e nella rinnovata pagina web www.cipsardegna.org

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